4 giugno 2013



 APPUNTAMENTI


Salve, voglio comunicare a tutti i lettori, che d'ora in poi che a questo Blog  verrà data una destinazione diversa, avendo difficoltà a reperire parecchie informazioni delle attività, ma sopratutto perchè ora è diventato operativo il sito della Sede di Roma della Società Antroposofica. Se ci sono idee sulla destinazione da dare, vi prego di contattarmi: umbra.p@gmail.com

 Di seguito l'ultimo annuncio fornito agli interessati.
Buon cammino a tutti

Umbra Perchiazzi



SABATO 18 NOVEMBRE

CONFERENZA 

I SACRAMENTI NELLA BIOGRAFIA
a cura di LUISA TESTA
Sacerdote della Comunità dei Cristiani

Ore 18,15 presso la Sede di Roma della Società Antroposofica di Roma 
Via Aurelio Saliceti, 7































12 maggio 2012



Natale e la Madonna Sistina










..."da quel che sentiamo nell'epoca di Natale nasce l'immagine della Madre Maria, la veste della quale è drappeggiata secondo le forze della Terra, mentre il manto (la pittura penetra qui fin nei minimi particolari)* deve interiormente arrotondarsi e diventare mercuriale; la forma del torace è così qualcosa di interiormente conchiuso in sè. Qui penetrano poi le forze solari, e l'innocente Gesù Bambino, che ci dobbiamo raffigurare in modo che non abbia assunto alcun nutrimento terreno, è l'azione solare stessa che siede sul braccio di Maria; al di sopra vi è poi l'azione dell'irradiazione stellare. Così dobbiamo rappresentarci la testa di Maria come irradiante dall'interno verso l'esterno, dall'occhio e dalla testa stessa, risplendente di luce incontro all'uomo, in sè conchiusa e uscente in soave mitezza dalle formazioni delle nuvole, arrotondate a sfera, con il braccio il Bambino Gesù; e poi, scendendo verso il basso, il drappeggio sottoposto alla gravità terrestre che esprime ciò che può divenire gravità terrestre." 

Rudolf Steiner O.O. 229 pag.34 

* Steiner si riferisce alla Madonna Sistina di Raffaello


7 maggio 2012

INIZIATIVE IN ITALIA






19-20 febbraio Milano

 in collaborazione con Università Bocconi 
Con il patrocinio di   Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali,
Regione Lombardia, Comune di Milano, Fondo Ambiente Italiano,
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli,
Teatro Franco Parenti.

 

18 febbraio 2016

Ore 17.30  – Incontro precongressuale  Scuola Rudolf  Steiner, via Clericetti 45 – Milano
Tavola rotonda "Orticoltura e la fertilità" aperta ai soci e agli amici
Seguirá una cena a buffet offerta dall'Associazione per l'Agricoltura Biodinamica

19 febbraio 2016

Ore 8.30 – Università Bocconi – Aula Magna, Via Gobbi 5, Milano

20 febbraio 2016

Ore 9.30 – Teatro Franco Parenti – Sala Grande, Via Pierlombardo 14, Milano
Esempi e progetti concreti.
Una sana agricoltura sta assicurando oggi innovazione sociale e salute per l’uomo e l’ambiente. La Terra ha bisogno di esempi concreti e occorre condividerli, prendere ispirazione, agire. Il convegno chiama gli imprenditori a porsi obiettivi di impatto sociale, gli agricoltori a prendere la leadership dell’innovazione, gli scienziati ad ampliare l’orizzonte verso nuovi campi di ricerca, gli uomini di cultura a far sentire la loro voce ferma. Davanti alla distruzione del Pianeta, alla disperazione di milioni di esseri umani, si riuniranno testimoni esemplari da diverse provenienze, racconteranno le loro storie e proporranno soluzioni. Ci saranno tavoli di lavoro per condividere e generare buone pratiche.
Proprio nell’ambiente rurale si sta sviluppando un nuovo senso di comunità. Questo porta a tecniche rivoluzionarie in agricoltura, ma anche a soluzioni inedite per l’economia, il diritto, la cultura. Insieme alle ultime novità dell’agricoltura biodinamica, si mostrerà come una nuova visione ecologica e ideale possa regolare il cambiamento, con arte sociale, per portare alla salvezza la Casa Comune.
 
 
 
Il sito del convegno al momento dell'invio di questa email è in costruzione e a breve sarà completo di tutte le informazioni.

www.convegnobiodinamica.it



















ECHAMP
l’Organizzazione europea no profit per i medicinali omeopatici e antroposofici, 
organizza il convegno: 
“Medicinali Omeopatici e Antroposofici in Italia”
Martedì 29 aprile 2014 alle ore 9.30,  
Atahotel, Via della Nocetta 105 – Roma


Più di 100 milioni di cittadini europei (11 milioni solo in Italia) scelgono farmaci omeopatici e antroposofici (HAMPs) per la loro assistenza sanitaria. Questa industria ha una lunga tradizione nell’UE, che è il principale produttore mondiale di medicinali omeopatici e antroposofici, impiega circa 8.000 persone e rappresenta lo 0,7% del mercato farmaceutico europeo.

Il mercato italiano è il terzo in Europa, dopo Francia e Germania, ma necessita ancora di un adeguamento per la registrazione e la valutazione degli HAMPs simile a quello dei farmaci tradizionali. Ad impedire alla direttiva europea del 2006 di essere recepita non solo sulla carta, in primis la questione delle tariffe di registrazione e rinnovo troppo elevate per le aziende omeopatiche con un’incidenza dei costi sul fatturato pari al 48,4%. Come richiesto dall’UE, entro dicembre del 2015, tutti i nuovi prodotti e quelli già in commercio dovranno adeguarsi alle nuove regole di registrazione. Il ritardo normativo dell’Italia mette, dunque, a rischio le imprese omeopatiche: nel 2016 alcuni farmaci se non registrati non potranno essere utilizzati.

Da qui, l’esigenza di un contesto normativo comunitario ben equilibrato che rifletta e garantisca la qualità specifica e l’elevata sicurezza dei medicinali omeopatici e antroposofici. Durante il Convegno, verranno trattati e discussi i temi della regolamentazione del settore in Italia e in Europa, lo stato attuale del mercato omeopatico e antroposofico in Italia e le iniziative messe già in atto da alcune Regioni virtuose.

Interverranno:

· Christiaan Mol, Segretario Generale di ECHAMP

· Marcella Marletta, Direzione Generale del Ministero della Salute

· Fausto Panni, Presidente di Omeoimprese, l’Associazione Italiana delle Aziende Produttrici e 
Distributrici di Medicinali Omeopatici e Antroposofici

· Fabrizio Santori, Membro della Commissione Politiche Sociali e Salute della Regione Lazio

· Roberto Caronno, Membro Esperto del Consiglio Superiore di Sanità

· Elio Rossi, Responsabile della Commissione per le Medicine Complementari in Toscana

· Andrea Geraci, Membro Esperto del Dipartimento Farmaceutico 
E’ attesa la presenza di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute.

Il Convegno si svolge con il patrocinio del Consiglio regionale del Lazio.

























Asilo a Monterotondo









Cari lettori,
questa lettera vi chiederà qualche minuto per informarvi su un’iniziativa che
sicuramente incontrerà il vostro interesse. Quest’iniziativa si svolge grazie al lavoro di alcune
persone e di alcune istituzioni, che vi andiamo a presentare.
L’Eurythmeum CH nasce dall’unione di due realtà storiche nel campo dell’euritmia: la scuola
Zuccoli e quella di Lea van der Pals. Entrambe sono state allieve di Rudolf Steiner, e sono
considerate tra le personalità più importanti nell’ambito dell’euritmia.
Dal 2010, le due Scuole hanno unito le forze e individuato una sede comune nella cittadina di
Aesch, nei pressi di Dornach (CH), dove proseguono senza interruzioni il lavoro artistico e
formativo. Come sua principale attività l’Eurythmeum CH forma i futuri euritmisti, ed accoglie chi
vuole dedicarsi all’euritmia, arte così importante per lo sviluppo dell’uomo e della civiltà del
presente.
Non sono molte nel mondo le scuole di euritmia, ed ancora meno sono quelle che, grazie alla
serietà del metodo di lavoro, ricevono il riconoscimento del proprio percorso formativo dalla
Sezione per le arti Musicali e della Parola del Goetheanum. L’Eurythmeum CH si pone in questo
panorama in una situazione di primo piano, rappresentando “la formazione di euritmia” per
antonomasia nel mondo.
In Italia la posizione dell’euritmia è difficile. Poco conosciuta e rappresentata, fatica ad affermarsi
al di fuori del “giro” antroposofico e degli addetti ai lavori. Ciononostante, il suo valore e la sua
forza vengono riconosciute e colpiscono con decisione chi ha la fortuna di assistere ad uno
spettacolo, o di praticarla. Anche nelle scuole steineriane, dove l’euritmia riveste un ruolo
caratterizzante all’interno del metodo pedagogico, si assiste ad una carenza di figure professionali,
tanto che molti euritmisti fanno la spola da una scuola all’altra, ed alcune scuole si trovano a non
riuscire a coprire l’insegnamento dell’euritmia.
In Italia non è facile formarsi in euritmia. Se già i seminari pedagogici, o i corsi ufficiali di
agricoltura biodinamica, sono pochi, per l’euritmia il numero si restringe decisamente: c’è un solo
corso di formazione riconosciuto, ed è portato avanti proprio dall’Eurythmeum CH, in
collaborazione stretta e diretta con il Gruppo Artistico Romano “Amici dell’Euritmia”, che lavora
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da 20 anni nel panorama della capitale. Il Collegio che si occupa di questo corso di formazione è
composto da Ulla Hess, Eduardo Torres, Marina Censori, Annamaria Tripodi.
Il Corso di Formazione è strutturato con una formula a weekend e settimane intensive, in modo
simile ai seminari di formazione pedagogica. Data però la complessità della pratica euritmica, la
durata del corso è di ben cinque anni. A conclusione di ogni anno gli allievi elaborano una tesi
(portfolio) e presentano dei pezzi “a solo” e corali; la valutazione complessiva di queste prove porta
ad ottenere il riconoscimento dell’anno di studi e l’ammissione alla prosecuzione del percorso
formativo. Durante la formazione l’allievo non studia soltanto euritmia ed antroposofia, ma si
approfondisce anche nell’arte della parola, nella musica e nel canto, nel disegno di forme, in tutte
cioè quelle discipline complementari necessarie a fare da “base” alla pratica euritmica stessa.
Al termine dei cinque anni, l’allievo è tenuto a sostenere una prova di diploma di fronte ai propri
insegnanti ed ai responsabili del Goetheanum, al superamento della quale riceve il diploma ufficiale
in euritmia. Questo diploma consente l’accesso ad ulteriori specializzazioni (come quella in
euritmia terapeutica), alcune delle quali sono riconosciute come Lauree artistiche a livello europeo.
Questo è attualmente l’unico percorso esistente in Italia per avere una formazione euritmica: è
un’esperienza continuativa, organica e riconosciuta, che garantisce la qualità del percorso e la
completezza dell’offerta formativa. Altrimenti singoli allievi di singoli maestri possono presentarsi
come “privatisti” sostenendo l’esame di diploma; ovviamente in tal sede si valuta quanto si vede,
ma non si può sapere veramente quanto e come l’allievo si sia preparato in tutti gli aspetti
dell’euritmia durante il suo percorso.
Inoltre, a parte la difficoltà di raggiungere autonomamente un livello tale da presentarsi per il
diploma, un tale percorso è lasciato totalmente all’iniziativa personale e alle energie individuali, e
rischia di interrompersi per mancanza di forze o di chiudersi in un rapporto esclusivo e particolare
tra un maestro ed un allievo, in una via soggettiva. Il corso di formazione mette invece l’allievo di
fronte ad una realtà sociale, di confronto, lo appoggia e gli permette di studiare con diversi maestri,
sia interni alla scuola che ospitati per l’occasione (M. Hitsch per l’euritmia igienica, A. Bäschlin per
il lavoro sul colore nell’euritmia, A. Ehrlich per l’euritmia aziendale, P. Nebel per l’euritmia
pedagogica, oltre a W. Barfod che ha accompagnato da vicino la formazione con seminari ed
interventi specifici). E’ difficile per uno studente privatista riuscire a raggiungere un tale panorama
su tutti gli aspetti della pratica euritmica attraverso il rapporto con un solo maestro.
Nonostante i grandi sforzi delle realtà coinvolte, il corso di formazione comporta notevoli costi
per gli allievi. Anzitutto la durata (cinque anni contro i due-tre di altri percorsi formativi), amplifica
le spese di viaggio e la retta annuale, che vanno sostenute più a lungo; c’è poi la necessità di
procurarsi materiale di lavoro individuale (tuniche, veli, verghe, sfere, testi…), che va acquistato dal
singolo studente; ci sono le settimane intensive a Dornach, con annesse spese di viaggio e
soggiorno. Inoltre, il fatto di non poter scegliere la sede di formazione più vicina e dover sempre
raggiungere Roma pone poche possibilità di risparmio su viaggi e permanenze.
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Crediamo, alla luce di questa veloce presentazione, che appaia evidente la difficoltà materiale
degli studenti italiani di euritmia (prescindendo dalla disciplina vera e propria!). D’altro canto,
crediamo sia presente ai vostri occhi l’importanza dell’euritmia e della possibilità di continuare a
garantire alla realtà italiana un corso di formazione. Non parliamo qui di sostenere una scuola
Waldorf o un’altra, un corso o un altro. Qui non ci sono alternative. Senza questo corso di
formazione, scomparirebbe in Italia la possibilità di formarsi in euritmia. Crediamo che questa
possibilità vada invece rafforzata, sostenuta e divulgata, per ampliare il nostro attuale “parco” di
euritmisti, e permettere loro di professionalizzarsi sempre più. Il Gruppo Artistico Romano, infatti,
porta avanti anche seminari di approfondimento per euritmisti già formati, ed è in collegamento con
l’Associazione Euritmiste Italiane.
I frutti del lavoro di formazione italiano, iniziato in silenzio qualche anno fa, si stanno
concretizzando: nel 2011 si sono diplomati i primi 8 euritmisti; altri quattro studenti si sono
diplomati nel 2012, dopo aver concluso la formazione a Dornach, ed hanno da poco concluso la
tournee pubblica in Svizzera, Germania, Francia ed Italia dello spettacolo Con fuoco. Altri due
studenti si stanno preparando per la prova di diploma da sostenere all’inizio del 2013, ed altri 10
studenti circa si trovano in corso d’opera. Nell’annata 2011-2012 è partito un nuovo primo anno.
Tutto questo a gran fatica, nonostante i già consistenti sforzi organizzativi: la sede viene fornita
gratuitamente, gli insegnanti italiani lavorano a titolo volontario, gli insegnanti stranieri ed alcuni
studenti dormono ospiti di compagni ed insegnanti romani, oppure direttamente in sala di euritmia!
I sacrifici e l’entusiasmo sono quasi allo stesso livello…
Ci rivolgiamo quindi a voi augurandoci che la vostra realtà voglia aiutarci, anche con poco, a
diffondere l’euritmia in Italia sostenendo con una donazione il corso di formazione in euritmia. Le
donazioni da noi raccolte saranno inserite in un fondo speciale dedicato esclusivamente al sostegno
degli studenti. E se temete che i contributi si disperdano e risultino troppo “diluiti” per essere
efficaci, potete anche “adottare” uno studente e dedicare le vostre risorse al suo specifico percorso
formativo.
Non si chiedono per gli studenti comodità o privilegi: chiediamo di poter lavorare insieme e
faticare per imparare un mestiere, e portarlo nel mondo; un mestiere nuovo ed importante, di cui c’è
carenza e che contiene semi di futuro, di salute, di rinnovamento per l’ambito artistico, sociale,
pedagogico, medico, culturale. Un mestiere che non si impara perché garantisce ricchi guadagni, ma
per sincero amore; un mestiere che non si può imparare nelle scuole. Ma che grazie anche a voi, il
mondo può iniziare ad offrire.
Non vi chiediamo di aiutare solo noi. Vi chiediamo di sostenere, attraverso il nostro lavoro,
l’euritmia!
Grati e certi del vostro aiuto, di qualunque entità esso sia, vi inviamo i nostri migliori saluti.


Roma, 10 agosto 2012
Il Collegio di Formazione
Ulla Hess – Eduardo Torres – Marina Censori – Annamaria Tripodi
Gli Allievi della Formazione






DONA IL 5 x 1000 A:






ASSOCIAZIONE LOIC FRANCIS-LEE
COD. FISCALE  96133370583

  • La Onlus Associazione Loïc Francís–Lee, che ha ottenuto il riconoscimento della Asl nel 2005, si occupa da 18 anni di pedagogia curativa e socioterapia steineriana ai fini della promozione umana e sociale dei disabili mentali.
 www.facebook.com/pages/Associazione-Loïc-Francis-Lee/116952871742154









Vi segnaliamo inoltre la possibilità di indicare come beneficiario del 5 x 1000 l'Associazione Insegnanti delle Scuole Steiner in Italia
C.F 97086180581
che dedicherà queste risorse a progetti della  scuola Rudolf Steiner "Il Giardino dei Cedri" di Roma e del movimento delle Scuole Waldorf in Italia.
grazie